La Citta' Il Comune La Consulta delle Associazioni I Servizi Linea Diretta Comunicati Stampa




















   La Città : Gli ex-voto al Buoncammino
Attraversando il piccolo corridoio che dalla Chiesa porta alla sagrestia si vedono sospesi alle pareti diversi quadri ex-voto offerti da persone che, in determinate situazioni, hanno fatto esperienza di una particolare protezione della Madonna. Qui si vuol far richiamo a due ex-voto che, pare, presentino maggior interesse: quello di Tafuni e quello della Bandiera.
- L'ex-voto Tafuni ricorda una storia che merita di essere raccontata per la drammaticità che l'accompagna. Il quadro attuale non è l'originale, essendosi logorato ne fu fatto un altro. L'attuale è stato realizzato dal pittore Marinelli. Tratta di un uomo, Salvatore Tafuni, il quale con il suo traino commerciava abitualmente verso Molfetta, trasportando per lo più lenticchie che alle volte venivano destinate a paesi d'oltre riva. Una notte (si era nell'anno 1903) tornando con il suo traino ad Altamura, nella zona di Mellitto egli fu aggredito da alcuni uomini i quali, dopo averlo battuto, lo coprirono di ferite e se ne allontanarono. Il malcapitato aveva invocato la Madonna del Buoncammino, che gli apparve assieme ad una carrozza con dei carabinieri. Dopo la fuga degli aggressori i muli ripresero il cammino riportando per forza istintiva il traino e l'uomo alla sua casa.
Il Tafuni era stato preso di mira da quegli aggressori erroneamente: questi erano reduci da lunghi anni di carcere, a causa di una condanna subita in seguito a furto e doppio omicidio che avevano perpetrato nella villa del Conte Viti alla periferia di Altamura. Con loro era stato compagno di crimine un tale di nome Tafuni, il quale riuscì in sede di giudizio a scaricare la colpevolezza del delitto sui suoi compagni e a cavarsela con qualche anno di carcere. Ma quelli decisero di far vendetta appena possibile. Quando uscirono dal carcere uno dei primi loro gesti fu l'esecuzione della vendetta già stabilita. Ma sbagliarono la mira perchè il Tafuni che essi colpirono non era il loro ex-compagno di crimine, bensì un altro. Essendosi accorti dell'errore, essi stessi si fecero poi vivi alla famiglia del malcapitato, chiedendo perdono dell'errore in cui erano incorsi.
Intanto le condizioni di infermità del Tafuni in seguito alle percosse e le ferite subite stentavano a migliorare. Si svolgeva in Altamura la festa della Madonna del Buoncammino, la statua della Vergine, portata a spalla, era giunta nei pressi della casa del Tafuni. Ancora una volta il paziente si rivolgeva con devote suppliche alla Madonna che lo liberasse da quell'infermità.
Uno dei figli del Tafuni, divenuto sacerdote, fu destinato rettore del Santuario e qui, da pio e dotto qual'era, portò una animazione particolare.
- La Bandiera - Un altro ex-voto eccellente al Santuario è la bandiera che i soldati altamurani del 10° Reggimento della Brigata Regina di Fanteria offrì alla Madonna del Buoncammino il 1919 in segno di ringraziamento per un serio pericolo scampato.
Così il racconto di don Diego Carlucci in un apposito depliant.
"Il 29 giugno 1915 il 10° Reggimento Fanteria si trovava posizionato sul Monte Carso nella zona denominata "Vallone". I nemici, gli austriaci, che si trovavano di fronte oltre la vallata, quella mattina, approfittando del vento favorevole, lanciarono contro gli italiani il gas mortale.
La nube tossica raggiunse le linee italiane e molti fanti, senza alcuna protezione di maschera antigas, perirono. La paura, il terrore, l'impotenza di reagire a quella morte invisibile impietrì i nostri soldati. Numerosi altamurani facevano parte di quel 10° Reggimento e in quel momento di estremo pericolo di vita spontaneamente invocarono con fede e slancio filiale la Mamma celeste, Santa Maria, la Madonna del Buoncammino.
All'improvviso il vento, che spingeva il gas contro i nostri fanti, cambiò rotta e sospinse la nube mortale verso le linee nemiche, seminando la morte tra i poveri soldati austriaci.
Il vento salvò la vita dei nostri soldati: questo fatto improvviso ed imprevisto fu attribuito dai nostri soldati alla protezione della Madonna dd Buoncammino, che era stata da loro invocata. Fu allora che i nostri soldati, circa un'ottantina, guidati dal Cappellano Militare, il Sergente Maggiore don Raffaele Denora, sacerdote di Altamura lì presente, che sarà poi parroco di S.Nicola dei Greci e canonico del Capitolo Cattedrale, insieme al Sergente Maggiore Nicola Carretta, al Sergente Francesco Triggiano, al Caporale Maggiore Giuseppe Pinto, decisero di confezionare uno stendardo per riconoscenza alla Madonna della sua protezione e ricordare poi in perpetuo agli Altamurani il fatto e l'aiuto di Maria SS. del Buoncammino.
Si tassarono lì in trincea di due lire ciascuno e inviarono la somma alle suore del Monastero di S.Chiara di Altamura, le quali si misero subito all'opera per confezionare la bandiera. Finita la guerra, il 4 novembre 1918, pian piano i nostri soldati ritornarono alle loro famiglie e in questo nostro amato paese.
Per la festa della Madonna del Buoncammino, seconda domenica di settembre 1919, tutti insieme con animo riconoscente, a suon di banda musicale, si portaroro a S.Chiara a prelevare la bandiera e la portarono in Cattedrale, dove fu benedetta da S.E.Mons. Adolfo Varienti, Vescovo Tit. di Calinda e Prelato-Ordinario di Altamura e Acquaviva durante il Pontificale. La cronaca dice che tutti fecero la comunione grati a Dio e alla Madonna dello scampato pericolo e parteciparono poi la sera alla processione con le torce accese.
La bandiera al rientro della processione fu affidata al Nobiluomo Nicola Melodia, che fece da padrino nella benedizione, con l'impegno di custodirla nel suo Palazzo di Via già Corte d'Appello durante l'anno fino alla successiva festa.
Dopo tanti anni la maggior parte dei soldati scomparve e la Famiglia Melodia, ormai dispersa in tanti rami, non si sentì più di conservare la bandiera, per cui la bandiera fu portata nella sede della Sezione 'Combattenti' di Altamura, dove fu conservata per vari anni. Il 18 settembre 1988, al rientro dell'immagine della Madonna nella sua sede dopo la festa di settembre, la bandiera fu depositata al Santuario fino al 1990, quando fu affidata, dopo la vendita di tutti gli immobili da parte dei barnabiti all'Ente Santuario (la Diocesi) al legale rappresentante Mons. Diego Carlucci.
La collocazione definitiva sarà al Santuario, quando si allestirà una stanza che raccoglierà tutti gli ex-voto dei fedeli.
Per l'usura del tempo la seta della bandiera cadeva a brandelli, per cui l'Associazione Madonna del Buoncammino, di comune accordo con il Rappresentante Legale, con il concorso finanziario cospicuo di alcuni fedeli, che vogliono rimanere ignoti, a cui però va tutta la riconoscenza, decise di rifare la bandiera ad opera dell'esperta ricamatrice Sig.na Rosa Abbrescia, che delicatamente ha trasportato tutti i fregi dorati dell'antica bandiera su tessuto nuovo.
Il 10 settembre 1994, dopo 75 anni, nelle medesime circostanze di festa la bandiera viene di nuovo benedetta, ricordando a tutti l'assistenza materna di Maria Vergine del Buoncammino.
Un commovente pellegrinaggio ex voto si è realizzato il giorno 12 giugno'98 al Buoncammino da parte degli alunni della I A e 2 D della Scuola Media "Padre Pio" di Altamura rimasti straordinariamente illesi dall'incendio del pulman che il 12 maggio '98 li portava in gita scolastica.
   Altri link
- Il Santuario

- La Festa

- La Madonna del Buoncammino in America
    Sito realizzato da ALTAnet s.r.l.