PRESENTATO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO DELLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

È stato presentato, a Palazzo di Città, il programma delle Celebrazioni del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale che si svolgeranno ad Altamura il 24 e 25 novembre.

Le celebrazioni ricorderanno la fine di una tragica guerra e faranno rivivere anche gli accadimenti che videro la presenza di soldati dell'ex Impero austro-ungarico, prigionieri nei campi della Puglia e ad Altamura in località Casale, qui morti per malattia e sepolti in un sacrario militare nel cimitero comunale.

L'iniziativa, patrocinata dal Ministero degli Esteri, della Difesa, dal Presidente della Regione Puglia e dalla Città Metropolitana di Bari, è stata organizzata d'intesa con la Croce Nera Austriaca, da un Comitato Internazionale, nominato dal Comune di Altamura, di cui fanno parte anche l'Istituto Storico Austriaco di Roma, l'Ipasic di Bari, il Sacrario militare di Bari, l'Università degli Studi “A.Moro”, la Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, l'ABMC di Altamura e il Consolato Generale della Romania.

Il programma prevede per il giorno 24 novembre gli onori civili e militari al Monumento ai caduti in piazza Zanardelli con la partecipazione del picchetto in armi e della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri, l'inaugurazione delle mostre presso l'ABMC, la commemorazione al Sacrario Militare dei soldati austro-ungarici e la visita all'ex campo di prigionia a Casale in via Santeramo. Nel pomeriggio si terrà un incontro delle delegazioni a Palazzo di Città e nella giornata del 25 novembre un Convegno Internazionale di studi con illustri relatori provenienti da Austria e Romania, oltre a docenti ed esperti nazionali.

«Nella Grande Guerra sono state coinvolte l’Italia il 23 maggio 1915 e la Romania il 28 agosto 1916, lottando accanto all'Austria-Ungheria. Vorrei sottolineare ancora una volta, nell’occasione di questo centenario, l'importanza di conoscere la storia comune della Romania e dell'Italia» ha dichiarato Lucretia Tanase, Console Generale della Romania a Bari «È un obbligo dovuto ai nostri antenati che, come ha detto il grande storico romeno Nicolae Iorga "non sono mai morti, ma vivono eternamente tra noi, o come un pugnale o come una benedizione''. Il riferimento a un tempo passato ci permette di comprendere gli sviluppi degli eventi storici di una nazione. Abbiamo il dovere di mantenerli vivi nella nostra memoria e di ricordare, ogni volta che abbiamo l'opportunità, i nostri soldati che riposano lontano da dove sono nati».

«Il sacrario di Altamura ha creato e sta creando un legame con l'Europa e con i popoli di quei soldati dell'esercito austro-ungarico (austriaci, bosniaci, cechi, polacchi, ruteni, slovacchi, tedeschi, ungheresi, transilvani, di fede ortodossa, cattolica, protestante, ebraica e islamica) sepolti lontano dalle loro patrie, perché i loro nomi sono incisi sui marmi di questo monumento». Ha sottolineato la sindaca di Altamura Rosa Melodia.

«La storia di Casale vale la pena che venga conosciuta non solo perché è una pagina importante ma dimenticata della storia della Grande Guerra, ma anche per essere una pagina di storia del nostro Sud» ha dichiarato a margine della conferenza stampa il prof. Antonio Incampo, Presidente del Comitato Internazionale per le Celebrazioni del Centenario.

«L'amministrazione comunale sta valutando l'opportunità di istituire ad Altamura» ha concluso l'assessore alla cultura Nino Perrone «un centro di documentazione su tutte le guerre del secolo scorso per conservare la memoria storica condivisa della città».

Link :http://www.comune.altamura.ba.it/content/centenario-anniversario-della-f...