25 ANNI DALLA SCOPERTA DELL'UOMO DI ALTAMURA

Sono trascorsi venticinque anni, da quel 3 ottobre 1993, quando un gruppo di giovani speleologi del Cars, perlustrando le cavità delle grotte della Murgia, ritrovarono i fossili di diversi mammiferi e soprattutto di un maschio adulto con cranio e ossa intatte. La scoperta dell'Uomo di Altamura.

Oggi è tempo di fare un bilancio anche tenendo conto dei finanziamenti pubblici utilizzati, per comprendere quanto fatto finora.

Dal 30 marzo 2017 è stata realizzata la "Rete Museale Uomo di Altamura", fruibile nei siti di Lamalunga, Museo Nazionale Archeologico di Altamura e Palazzo Baldassarre, che la compongono. Esposizioni, reperti, apparati didattici e attività di laboratorio consentono di vivere un'esperienza indimenticabile, andando indietro di millenni nel cuore della nostra Murgia.

Per realizzare questi obiettivi forse sono stati necessari troppi anni.

La ricerca scientifica, intanto, nonostante i primi fallimenti, attraverso il Progetto Karst della durata di tre anni, delle diverse Università italiane e centri di ricerca internazionali, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Bari e l'assistenza del Cars di Altamura, continua con i suoi studi, il monitoraggio, i rilevamenti, le indagini sull'ambiente della grotta e sui resti dello scheletro di Neanderthal.

L'attuale studio prevede anche la fattibilità dell'estrazione di varie ossa per uno studio dettagliato e l'ultima fase per la creazione delle condizioni ideali della conservazione e la musealizzazione del reperto.

Tutto ciò ha suscitato un allarme nella Comunità di Altamura, con prese di posizione contrarie nel Consiglio Comunale, del Parco dell'Alta Murgia e delle varie Associazioni culturali.

L'Amministrazione Comunale continerà a tutelare questa eccezionale scoperta, adoperandosi per la sua valorizzazione e diffusione in termini turistici. Seguirà con attenzione, attraverso percorsi di condivisione delle scelte con la Comunità altamurana e con il Parco dell'Alta Murgia, le giuste preoccupazioni e le perplessità sull'effettiva utilità di un'eventuale estrazione del reperto, sulla sicurezza e sulle garanzia di tale operazione, trattandosi di un intervento drastico, definitivo ed irreversibile.

La Sindaca

Avv. Rosa Melodia