Società Farmacie Comunali di Altamura Srl

La società “Farmacie Comunali di Altamura Società a responsabilità limitata” (in sigla “FARALTA S.r.l.”) è di proprietà del Comune di Altamura per una quota pari al 51%. Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 1254 del 31/08/2006 la Regione Puglia ha assegnato in prelazione al Comune di Altamura la sede farmaceutica n.16, da gestire attraverso la costituzione di una società a capitale misto pubblico-privato. La Società è stata costituita in data 27 dicembre 2007, presso lo studio del Notaio Dott. Stigliano, repertorio n . 56493, tra il Comune di Altamura ed il dottor Crocetta Riccardo, scelto a seguito di aggiudicazione definitiva di una gara espletata con procedura aperta, con sede legale in Piazza Municipio n.1 e sede operativa in via Londra n. 30, con capitale sociale, deliberato ed interamente versato, pari a 100.000,00 euro, suddiviso tra il socio “Comune di Altamura” per un importo di euro 51.000 ed il socio privato “Crocetta Riccardo” per un importo di euro 49.000,00.

L’oggetto della Società è “l'esercizio di farmacie e di armadi farmaceutici; l'esercizio di erboristerie ….;” (art. 2 dell’atto costitutivo).

Il Comune, quindi, ha affidato la gestione del servizio pubblico di farmacia alla società “mista” Faralta Srl con contratto di servizio del 9/05/2008 (repertorio n. 4367). La gestione è stata affidata fino al 31 dicembre 2036.

Il servizio di farmacia, volto ad assicurare il diritto di rango costituzionale “alla salute”, è certamente servizio pubblico essenziale a rilevanza economica (Corte dei Conti Lombardia 12 dicembre 2011 parere n. 657/2011/PAR). Ma non può dirsi certo che sia un servizio “indispensabile al perseguimento delle finalità istituzionali” di un Comune; infatti a norma dell’art. 117 comma 3 della Costituzione (come modificata dalla Legge 1/2012), la “tutela della salute” è materia di legislazione concorrente; nelle materie di legislazione concorrente spetta alle regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato

L’art. 13 del TUEL attribuisce ai comuni tutte “le funzioni amministrative” che riguardano la popolazione ed il territorio comunale.

La “tutela della salute” e, nello specifico, il “servizio di pubblico di farmacia”, pur riguardanti la popolazione non sono di certo funzioni di tipo “amministrativo” come previsto dall’art. 13; ne consegue che il servizio pubblico di farmacia, pur essendo utilmente esercitato da molti enti territoriali, non può certo dirsi che sia necessario per realizzare le finalità istituzionali dei Comuni che lo svolgono.

Tra l’altro, avendo la società conseguito delle perdite di esercizio negli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013 è senz’altro qualificabile come partecipata in cd “perdita sistemica”; la stessa è peraltro caratterizzata, da anni, da una forte crisi di liquidità e richiede un’ingente ricapitalizzazione, per poter porre in essere ogni azione di ordinaria amministrazione e di rilancio imprenditoriale, a fronte della quale vi sono peraltro forti dubbi in ordine alla possibilità che tale ipotetica ricapitalizzazione possa determinare stabilmente una condizione di riequilibrio economico. A fronte di tale grave situazione economica, il Comune di Altamura è impossibilitato a conferire, a qualsiasi titolo, risorse alla società FARALTA S.r.l. in virtù del divieto stabilito dal D.L. 78/2010, articolo 6, comma 19 (convertito con modificazioni dalla Legge 122/2010); conseguentemente:

con Delibera di Consiglio Comunale n. 42 del 29/11/2012 si stabiliva di procedere all’alienazione in toto della quota del Comune di Altamura pari al 51% in FARALTA S.r.l., mediante asta pubblica con offerte segrete in aumento da confrontarsi con il prezzo base d’asta, ai sensi dell’articolo 73, lettera c) del R.D. 23 maggio 1924 n. 827. Alla scadenza del termine della presentazione delle offerte non risultava pervenuta alcuna e, pertanto, il giorno fissato per l’apertura dei plichi, l’Autorità di Gara dichiarava la stessa deserta; o un ulteriore tentativo di dismettere la quasi totalità della propria quota di partecipazione nella società Faralta nonché, al termine del contratto di servizio, la titolarità della licenza commerciale, si è avuto con la presentazione della Proposta di Deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 3-3-2014 la quale, però, non è stata a tutt’oggi posta in votazione da parte del Consiglio Comunale.

Di seguito l’analisi dei dati più significativi della società e la verifica dei parametri ex co. 611. Numero degli amministratori: 3 Numero di direttori / dirigenti: 1 (il socio privato operativo) Numero di dipendenti: 1 (a tempo parziale)

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