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| Il Comune : Comunicati stampa : 31/10/2007 |
Il Comune di Altamura respinge la "maglia nera" di Legambiente
Legambiente ha assegnato al Comune di Altamura la "maglia nera" del rapporto "Ecosistema rischio" sul rischio idrogeologico in Puglia. Stamane l’amministrazione comunale ha chiesto chiarimenti all’associazione. Il colloquio è stato franco e cordiale. L’amministrazione comunale ha però sottolineato tutto il suo disappunto per l’immagine negativa che è stata data su tutti i mass-media.
Di seguito le dichiarazioni del sindaco Mario Stacca e del dirigente Giovanni Buonamassa, competente sulla materia ambientale.
"La fotografia scattata dall’indagine di Legambiente non corrisponde assolutamente a verità. I dati riguardanti Altamura sono stati raccolti dall’associazione da un ufficio che non ha competenza sulla materia e solo ed esclusivamente per telefono, una modalità d’indagine che lascia molto perplessi per la raccolta di informazioni corrette. I dati rilevati non sono infatti quelli reali.
Il risultato è assolutamente fuorviante. Secondo Legambiente il Comune di Altamura ha fatto poco o nulla per mitigare il rischio. Invece il Comune si è dotato di una prima mappa del rischio, un monitoraggio effettuato con attività speleologiche e con indagini georadar in una zona che nel sottosuolo presenta un sistema di grotte artificiali. Tutto ciò proprio nello spirito della mitigazione e della prevenzione. In questa direzione vanno anche altre attività di raccolta dati e di manutenzione: il Catasto delle aree percorse dal fuoco, la pulizia degli alvei, lo studio di incidenza ambientale dell’intero territorio. Altamura è inoltre dotata dal 1993 del piano di emergenza comunale che viene costantemente aggiornato.
I problemi ci sono e li conosciamo. Ma ciò non significa che stiamo messi peggio in Puglia o che non si fa niente per mitigarli.
Oltretutto ad Altamura, città di collina e con territorio di natura calcarea, non si sono verificate frane né alluvioni. Negli ultimi tre anni si sono registrati invece due dissesti idrogeologici stradali in zone abitate da venti anni. In entrambi i casi siamo prontamente intervenuti, in un caso anche con lo sgombero delle famiglie. E’ stato istituito un numero verde a cui sono giunte in verità pochissime segnalazioni di potenziale rischio. E’ stata istituita un’unità di crisi, in costante contatto con la Prefettura e le altre autorità. Sul pronto intervento, dunque, la macchina organizzativa ha funzionato.
Invitiamo pertanto Legambiente a rettificare le sue informazioni ed a restituire una corretta immagine della città. I cittadini non percepiscono questa insicurezza, Legambiente avrebbe potuto ascoltarli.
Ci sembra doveroso, infine, che l’associazione dimostri di aver operato con correttezza e serietà e senza pregiudizi. Tuttavia, l’amministrazione comunale restituisce al mittente la "maglia nera".
Altamura, 31 ottobre 2007
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